Saturday, 19 March 2011

La Cattura delle Lepri 2011


Ed anche quest'anno si è rinnovato il tradizionale appuntamento con La Cattura delle Lepri nella Tenuta di Poggio al Casone.  http://www.poggioalcasone.com


Evento non cruento, nessuna lepre viene assolutamente ferita o uccisa.

Tutti questi animali catturati continuano a vivere e mangiare liberi quà nella tranquillità delle nostre colline.

"The Capture" of the hares is non violent hunting activity, no animal has been wounded or killed. 







Segue all'evento un allegro e numeroso pranzo di gruppo, dove si mangia cucina tipica della nostra zona e si sorseggia il vino che prende il nome da questa tradizione "La Cattura" di Poggio al Casone.


Pranzo nel giorno de "La Cattura" 2011

E dopo l'attività.... si mangia tutti in compagnia!

Ed ecco le foto del pranzo con piatti della cucina tipica toscana accompagnati dal vino "La Cattura" che prende il nome proprio da questo evento tradizionale assolutamente incruento che si svolge nella Tenuta di Poggio al Casone. 

"The Capture" of the hares is non violent hunting activity, no animal has been wounded or killed. 

Monday, 14 March 2011

Lo scasso

Silenzio. Lasciamo parlare le suggestive immagini dello scasso 2011 nella nostra tenuta di Poggio al Casone.

Tuesday, 1 March 2011

"Nullus locus sine Genio"

Un invito informale. Un’occasione bella da prendere al volo. L’enologo responsabile dei vigneti dell’Azienda Castellani, azienda rinomata della provincia di Pisa e non solo, viticoltori di terza generazione, con sede nella mia città: Pontedera, vigneti e tenute sparse nell’areale di produzione Chianti delle Colline Pisane e in Toscana (Fattoria di Campomaggio a Radda in Chianti nel Chianti Classico, oltre che in Maremma), mi regala una giornata di approfondimento del territorio di Terricciola (Città del vino) con visita alla storica Tenuta di Burchino e assaggio dei rispettivi vini prodotti in compagnia di giovani enoturisti d’oltreoceano. E via si va!

Non posso non scriverne anche se (mi) è sempre difficile riportare l’intensità delle sensazioni vissute al momento.

L’Azienda, con la A maiuscola, stupenda la Fattoria di Poggio al Casone elegantemente immersa in un angolo di natura tra vigneti a perdita d’occhio sulle colline a ridosso del piccolo paese di Crespina, merita un approfondimento maggiore ( www.castelwine.com ) visto la storia percorsa lunga un secolo, la notevole produzione di bottiglie esportate in tutto il mondo* di cui non riesco a pronunciare il numero ma che oggi, ancor più di ieri, ha sposato la qualità come fermo obiettivo da perseguire nei propri progetti attuali e futuri con sperimentazioni sul campo seguite dall’Università di Pisa ed uso sempre più concreto di energie rinnovabili.

Ben oltre cento ettari coltivati a vite sono nella provincia di Pisa.

(*ricordo di aver trovato con grande sorpresa e bevuto il vino della Fattoria di Santa Lucia, oggi Fattoria di Travalda, durante il mio primo viaggio vacanza negli Stati Uniti nel lontano 1989 in un ristorante di San Francisco, ho i testimoni :)

Note sui vini degustati:

L’Antico di Burchino Vigna Casanova 2008

Chianti DOCG: Sangiovese 70%, Ciliegiolo 20%, Canaiolo 10%.

Chianti di territorio ottenuto nel rispetto delle tradizioni. Uve da coltura biodinamica a pieno regime dal 2006 (certificata Demeter). Ottima espressione della tipologia e qualità alta: rubino acceso, sentori varietali netti al naso, bocca fresca e asciutta, frutto e tannini decisi al palato, un piacevole minerale.

Il Burchino 2006

Toscana IGT: Sangiovese 50%, Cabernet Sauvignon 30%, Merlot 20% (barrique 12 mesi circa).

Di notevole stoffa. Taglio internazionale deciso sin dal colore profondo, suadente e complesso dalle componenti già ben equilibrate, minerale e morbido. Incontra il gusto della maggior parte dei presenti (scontato?).

Genius Loci 2007

Sangiovese Toscana IGT: Sangiovese in purezza (barrique 24 mesi circa), selezione di 2 ettari di vigneto adulto su pendio sabbioso ricco di conchiglie fossili (pliocenico), impressionante!

Sangiovese di territorio con una marcia in più. Bello vivo, fresco, sanguigno, fine floreale intenso e speziato, beva costante lunga e gradevole nei rimandi di bocca. A conferma di un’ottima evoluzione-invecchiamento nel tempo, conservato nelle cantine sottostanti il paese (forse di origine etrusca), uno splendido elegante Genius Loci 2001, la terza vendemmia prodotta (poche le bottiglie rimaste, non più in vendita credo). Un bel Sangiovese vincente di nome e di fatto. 


Articolo di
ALESSANDRO ZINGONI

Wednesday, 26 January 2011

Incontro di studio sulle buone pratiche di gestione dei rifiuti - 22 gennaio 2011 - Tenuta Poggio al casone, Crespina (Pisa)

Alcune foto della giornata dedicata allo studio sulle buone pratiche della gestione dei rifiuti che ha visto la partecipazione di importanti  personaggi di livello nazionale ed internazionale. La grande affluenza di pubblico ha dimostrato il forte interesse verso questo tipo di tematica.





Tuesday, 25 January 2011

La Castellani modello di studio per l’internazionalizzazione della qualità toscana

“Piani di marketing internazionale", questo il titolo del progetto pilota per il marketing internazionale voluto dalla Regione e da Toscana Promozione per futuri progetti di internazionalizzazione delle qualità dei nostri territory, che ha visto l’azienda Castellani, tra i dieci casi di studio – unica realtà vinicola – che aiuteranno le imprese a sviluppare le proprie azioni all’estero. Un’importante riconoscimento per l’azienda pontederese che segue uno storico ben definito da un decennio. Infatti, già nel 2001, uno studio del Sole 24 Ore aveva inserito la cantina di Pontedera tra le 27 aziende più performative e capaci di creare valore nel settore italiano delle bevande, dato rafforzato negli ultimi anni dagli studi (tra cui Mario Zambetti, Made in vini & Cantine) che vedono la Castellani stabilmente tra le Top 10 italiane del vino in compagnia di mostri sacri del panorama vinicolo nazionale.

«Grazie a questi risultati – spiega il responsabile commerciale, Piergiorgio Castellani - ed al grande impegno dimostrato dalla nostra Famiglia nel promuovere il nostro territorio in tutto il mondo, abbiamo ottenuto il supporto ed il contributo dell’agenzia regionale Toscana Promozione che ci ha inserito in questo progetto».
I risultati ottenuti dall’azienda e la capacità di essere un modello per altre imprese sono stati evidenziati anche da MeA Consulting, la società di consulenza strategica e direzionale a cui Toscana Promozione ha affidato lo sviluppo del progetto.
«Il nostro team - ha affermato il manager di MeA Consulting, Francesco Aimi, responsabile del progetto - ha trovato in Castellani un partner ideale per la costruzione di un piano strategico e operativo strutturato e armonico, rivolto in particolare all'orizzonte internazionale. Un'azienda di grande esperienza nel mercato estero, che vuole rafforzare la propria presenza in un'ottica di lungo periodo: Castellani ben rappresenta la toscanità, fondata sull'autenticità dei valori del territorio e sempre attenta, al contempo, a prendere parte e dialogare con il mercato globale».
Il programma messo a punto in collaborazione con Toscana Promozione ha consentito all’azienda di presentarsi ai vari appuntamenti commerciali del nuovo anno con l’obiettivo di rafforzare in modo strategico il marchio Castellani, non solo sui mercati dove è già diffuso - Europa e Nordamerica -, ma soprattutto verso la cosidetta area BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) nei quali l’azienda ha avuto crescite importanti.
«Consolidare il mercato ed ampliarlo nei paesei emergenti – dice Castellani - significa, nelle intenzione dell’azienda, consolidare l’immagine di azienda tradizionale toscana con profonde radici nel nostro territorio». Un 2010 di grande impegno, quindi, per la Castellani, realtà vinicola di 100 ettari di vigneto specializzato in produzione nei comuni della Valdera (Pontedera, Crespina, Lari, Terricciola), con tre cantine di vinificazione ed imbottigliamento, più di 80 dipendenti ed un resort agrituristico a Crespina,dove ogni anno accogliamo centinaia tra turisti e clienti desiderosi di conoscere meglio la realtà delle Colline Pisane. «Abbiamo accettato con grande entusiasmo questo nuovo ruolo ufficiale di ambasciatori del “made in Tuscany” nel mondo – conclude Piergiorgio Castellani - e faremo tutto il possibile per promuovere anche le Colline Pisane e la Valdera, zona cosi ricca di eccellenze agroalimentari e dove oggi si vive un importante fermento anche nel settore vitivinicolo confermato dai grandi investimenti che aziende primarie di altre regioni stanno facendo proprio nelle nostre colline». 

fonte: EUPOSIA, la rivista del vino